Un caso insolito sta facendo discutere il settore aereo: Air Canada ha deciso di portare in tribunale un passeggero dopo aver smarrito il suo bagaglio.
La compagnia area canadese contesta il risarcimento stabilito dal Canadian Transportation Agency (CTA), che aveva imposto un rimborso di 1.460 dollari al viaggiatore. E se state avendo qualche dubbio, qui tutte le regole sul bagaglio smarrito e risarcimenti, valide per i voli in partenza dall’Unione Europea.
Cosa era successo?
Nel 2022, Alaa Tannous e sua moglie Nancy hanno viaggiato da Toronto a Vancouver con Air Canada. Una volta arrivati a destinazione, come racconta CBC Radio Canada, hanno scoperto che una delle loro valigie era scomparsa. Dopo aver parlato con un dipendente della compagnia, hanno pensato che il bagaglio fosse irrecuperabile e hanno acquistato nuovi articoli per il viaggio, spendendo 2.412 dollari.
Il giorno dopo, Air Canada ha ritrovato e riconsegnato il bagaglio, ma senza avvisare direttamente i passeggeri. La coppia ha comunque chiesto un risarcimento per le spese sostenute, ma la compagnia ha contestato l’importo richiesto, offrendo solo 175 dollari, molto meno del limite massimo di 1.685 dollari previsto dalle regole di compensazione.
La battaglia legale
Il CTA ha esaminato il caso e ha stabilito che Air Canada dovesse pagare 1.460 dollari di rimborso a Tannous. Tuttavia, la compagnia ha deciso di contestare la decisione in tribunale, citando direttamente il passeggero.
Secondo il sistema canadese, se una delle parti non è soddisfatta del verdetto del CTA, può ricorrere al tribunale federale. Tuttavia, invece di intentare una causa contro l’ente regolatore, Air Canada ha deciso di citare direttamente il passeggero, una scelta piuttosto inusuale quanto sgradevole.
Air Canada e le recenti polemiche
Negli ultimi anni, Air Canada è stata al centro di numerose controversie per il trattamento dei suoi passeggeri. Nel 2023, un chatbot della compagnia aveva fornito informazioni errate a un cliente, inducendolo a prenotare un volo con la promessa di ottenere poi un rimborso per lutto familiare. Dopo la denuncia, il governo canadese ha obbligato Air Canada a risarcire il passeggero.
In un altro episodio, la compagnia è stata accusata di speculare sui prezzi dei voli per le persone evacuate dagli incendi a Yellowknife, attirando critiche sulla sua politica tariffaria.
Quali conseguenze per i viaggiatori?
Una vicenda del genere potrebbe avere ripercussioni sulle future richieste di risarcimento, almeno in Canada.
Se altre compagnie seguissero l’esempio di Air Canada, ottenere un rimborso per un disservizio potrebbe diventare più complicato. In particolare, è chiaro che un singolo passeggero non può affrontare spese legali, decisamente superiori agli importi in ballo. Ed è proprio questa reazione sproporzionata che rende la vicenda, al là di chi abbia ragione o meno, estremamente antipatica.
Ricordiamo infine che è possibile utilizzare gli Apple AirTag per tracciare la posizione dei propri bagagli.
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