Il Tribunale regionale di Ried im Innkreis, in Alta Austria, ha approvato il piano di ristrutturazione di KTM, segnando una tappa decisiva nel percorso di recupero dell’azienda. Il piano prevede un intervento da 548 milioni di euro, che consentirà al marchio di motociclette di riprendere la produzione entro metà marzo e di iniziare a rimborsare i creditori.
Le richieste di risarcimento avanzate nei confronti di KTM ammontavano a 2,25 miliardi di euro, di cui 2 miliardi sono stati riconosciuti. Secondo l’accordo raggiunto, i creditori riceveranno un rimborso pari al 30% dei loro crediti, che dovrà essere versato entro il 23 maggio 2025. Nel frattempo, MV Agusta si è resa indipendente tornando nelle mani della famiglia Sardarov.
L’approvazione arriva dopo tre mesi di incertezza, in seguito alla procedura di amministrazione controllata avviata da KTM nel novembre 2024. L’azienda aveva 90 giorni di tempo per raggiungere un accordo con i creditori, e ora il piano potrà essere formalmente confermato dal tribunale all’inizio di giugno.
L’intervento di Bajaj Auto e il ruolo degli investitori
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Uno dei principali attori della ristrutturazione è Bajaj Auto, colosso indiano che già possiede il 49,9% di KTM. Bajaj ha concesso un prestito di 50 milioni di euro, garantendo la liquidità necessaria per riavviare la produzione.
Negli ultimi mesi, si era parlato anche di un possibile ingresso di BMW nel capitale di KTM, con l’ipotesi di un trasferimento della produzione in Germania. Ma a causa delle difficoltà finanziarie della casa bavarese e della recessione tedesca, l’operazione sembra essere stata accantonata.
L’unico soggetto contrario all’approvazione del piano è stato il fondo di investimento Whitebox Advisors, che aveva acquistato una parte consistente del debito di KTM con l’obiettivo di ottenere un rimborso superiore al 30%. Nonostante l’opposizione, l’azienda austriaca dovrà comunque versare la quota pattuita entro due mesi, riducendo di fatto i tempi rispetto ai due anni previsti dalla normativa austriaca.
La ripresa della produzione e i nuovi investimenti
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Dopo un periodo difficile, caratterizzato da licenziamenti, stop produttivo e l’uscita di scena dell’ex CEO Stefan Pierer, KTM punta ora a tornare operativa al 100%. Entro tre mesi, l’azienda prevede di riattivare quattro linee produttive, operando a regime con un unico turno di lavoro.
Per garantire la piena ripresa delle attività e la copertura della quota di rimborso ai creditori, KTM ha dichiarato di avere bisogno di ulteriori 800 milioni di euro di finanziamenti.
L’accordo raggiunto con i creditori garantisce la sopravvivenza del brand nel breve termine, ma il futuro dipenderà dalla capacità di attrarre nuovi investimenti e di consolidare la propria posizione sul mercato.
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