Le buche sull’asfalto sono un problema ricorrente che causa disagi alla circolazione e costi di manutenzione elevati. Un team di scienziati delle università di Swansea e King’s College London sta lavorando a una soluzione innovativa: un asfalto autorigenerante capace di riparare le crepe prima che si trasformino in veri e propri fossi.
Il progetto, sviluppato in collaborazione con l’Università di Bío-Bío in Cile, sfrutta un’idea ispirata alla natura: l’uso di spore di muschio per rilasciare un agente rigenerante nel bitume, il materiale che lega l’asfalto.
Come funziona il nuovo asfalto?
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Il bitume, con il tempo, si ossida e indurisce a causa degli agenti atmosferici e del traffico intenso. Quando diventa troppo rigido, invece di flettersi sotto il peso dei veicoli, si crepa, portando alla formazione delle buche.
I ricercatori hanno quindi ideato un sistema per rigenerare il bitume prima che le crepe diventino irreparabili. Hanno prelevato spore dal muschio Lycopodium clavatum, trattandole chimicamente per svuotarle del loro contenuto. Queste strutture cave sono state poi riempite con olio di girasole, noto per le sue proprietà rigenerative.
Le spore caricate con olio sono state quindi mescolate al bitume per creare un nuovo tipo di asfalto. Nei test condotti in laboratorio, quando l’asfalto veniva sottoposto a stress e iniziavano a formarsi micro-crepe, le spore si rompevano rilasciando l’olio di girasole, che penetrava nel bitume e lo riportava alla sua elasticità originale.
Il risultato? Le crepe scomparivano in meno di un’ora, impedendo la formazione di danni più gravi.
Vantaggi e applicazioni
Oltre alla capacità di ripararsi autonomamente, questo asfalto ha un impatto ambientale positivo. L’olio di girasole utilizzato per la rigenerazione può essere ricavato da scarti agricoli, riducendo gli sprechi e abbattendo i costi di produzione.
Secondo il dottor Francisco Martin-Martinez del King’s College London, il principio alla base di questa tecnologia è lo stesso che la natura utilizza per guarire ferite negli esseri viventi: quando un animale o un albero si danneggia, il tessuto si rigenera spontaneamente.
L’applicazione di questo asfalto sulle strade potrebbe ridurre drasticamente la necessità di manutenzione, rendendo la rete stradale più efficiente e sicura. Gli esperimenti proseguono per testare la durabilità nel tempo e la resistenza in condizioni climatiche estreme, con l’obiettivo di introdurre questa tecnologia su larga scala nei prossimi anni.
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